Lo spettacolo, su richiesta di alcuni elementi del gruppo, si è incentrato quest’anno sul mondo dei cavalieri medievali e sui temi dell’avventura, dell’ideale e dell’amore, cortese e coniugale, nonché quelli dell’amicizia, della fedeltà e dell’attenzione verso gli altri.
Dopo numerose letture e ricerche si è ritenuto di utilizzare i tre più famosi romanzi di Chretièn de Troys: “Lancillotto o il cavaliere della carretta”, “Ivano o il cavaliere del leone”, “Parsifal o il racconto del Graal”, cercando di costruire un testo organico ed unitario, ricco di suggestioni estetiche, emotive e culturali.
Alla stesura definitiva del testo, soggetto comunque a tutte le variazioni e modifiche che si rendessero necessarie, hanno provveduto gli insegnanti Giulio Forbitti e Maria Felice Troiano, in continuo contatto con gli altri membri del gruppo.
I personaggi e le situazioni sono stati costruiti con il fine di valorizzare tutti gli elementi del gruppo, e in particolare i ragazzi “svantaggiati”, in modo che ognuno potesse dare il meglio di sé e fosse stimolato a raggiungere il massimo livello di autonomia, di creatività, e, conseguentemente, di autostima. Lo spettacolo voleva essere inoltre un modo gioioso e vitale di imparare a vivere insieme in un clima di totale collaborazione ed attenzione reciproca, e, nello specifico della didattica dell’Istituto, anche un modo di avvicinare gli alunni all’attività letteraria ed artistica, assumendo, oltre al ruolo di fruitori, quello di manipolatori e di protagonisti.
Anche alcune musiche sono originali e sono nate dalla collaborazione di insegnanti e ragazzi; scene e costumi sono stati progettati dal regista Uberti in collaborazione con il gruppo e sono state realizzate dal Liceo Artistico, dai ragazzi e dai volontari dell’Aquilone, in particolare da un gruppo di abilissime e gentili sarte e pensionate.
Alcuni allievi, istruiti opportunamente dal regista, hanno alla fine gestito autonomamente gli aspetti tecnico-artistici delle luci, dei suoni e delle musiche di scena. Tutti i componenti del gruppo sono stati coinvolti in tutte le fasi di realizzazione dello spettacolo, in un lungo e complesso lavoro comune che non si è neppure tentato di quantificare.




