L'esperienza-progetto TEATRO nasce nell'istituto nell'anno 1997-98, anno di "sperimentazione" e di "ricerca" in cui ci si esponeva al rischio di un'autentica convivenza con gli altri e con se stessi, con i propri e altrui problemi, limiti, pregiudizi, timori e paure, in cui si procedeva ad una verifica delle proprie aspettative, capacità e disponibilità, si arrivava ad un primo risultato: il gruppo, l'amalgama, la gioia di vedere la propria fatica concretizzarsi in un "prodotto" da offrire agli altri, nell'attesa di un incontro ancora più vasto e aperto.
Da allora è nata la collaborazione con la cooperativa "l'Aquilone" di Gardone Valtrompia ed è stato costituito il Gruppo Teatrale GianLuca Grossi.
LE FINALITA
- di socializzazione,
- di ricerca, elaborazione e potenziamento dei linguaggi espressivi,
- di conoscenza di sé, dei propri limiti e delle proprie capacità,
- di valorizzazione di sé e degli altri nel lavoro di gruppo,
- di responsabilizzazione riguardo al gruppo e riguardo agli altri,
- di interiorizzazione di complesse problematiche culturali, psicologiche e morali,
- di avvicinamento alla lingua, alla letteratura e allarte attraverso un esperienza totale, che impegnasse a fondo anche lemotività e la fisicità,
GLI OBIETTIVI
NORMALI E SPECIALI
Molte persone, dopo aver visto lo spettacolo, ci hanno confidato: In molti casi non siamo riusciti a capire se lattore era un allievo della scuola o un ragazzo dellAquilone . Bene - hanno detto i ragazzi - Era ciò che volevamo.
PROBLEMI E PERCORSI
Per ogni ragazzo lesperienza teatrale ha coinciso con una complessa ed ampia esperienza formativa e con vero e proprio percorso etico e culturale.
Non è stato facile, né veloce, il superamento delle diffidenze reciproche, dei pudori veri e falsi, dei condizionamenti capillari dei media che obbligano i giovani ad incarnare certi modelli, a rapportarsi con gli altri attraverso una certa idea della bellezza e della fisicità, attraverso criteri stereotipati di simpatia e antipatia, attraverso la moda, lappartenenza a gruppi omogenei per età e per consumi, la rappresentazione spesso banale e melensa dellerotismo e dei buoni sentimenti.
Bisognava riguadagnare pian piano unautenticità del sentire e del rapportarsi. E in questo i ragazzi dellAquilone, se pure non alieni dai condizionamenti, si sono rivelati maestri.
Col passare del tempo abbiamo cercato di curare anche la resa artistica (ma è meglio dire artigianale) del lavoro: alcuni ragazzi hanno appreso a gestire la consolle per gli effetti luminosi e quella per gli effetti sonori; altri hanno svolto con successo il ruolo di tecnici di scena.
LA METODOLOGIA
La scelta dellargomento è sempre il frutto di una decisione collettiva del gruppo. Man mano si è passati da rielaborazioni di testi dati a vere e proprie riscritture e, in ultimo alla messa in scena di "opere" originali
Le edizioni:
1997/98: "Alla ricerca dell'isola bianca"
1998/99: "Gli uccelli"
1999/2000: "La cucina di Cenerentola"
2000/01: "Pinocchio"
2001/02: "Le donne, i cavalier ....."
2002/03: "Doctor Faust"
2003/04: "Meglio ridere"
2004/05: "Sogno di una notte di mezza estate"
2005/06: "Le nozze di Figaro"
2006/07:"Cronaca rosa"
2007/08:"Arturo trentenne immaturo"
2008/09:"Non ti mollo"
2009/10: "L'isola della magia"




