Si tratta dell’ennesimo risultato di un progetto socio-educativo che riscuote da anni ampi consensi e che ha partecipato a numerose manifestazioni provinciali e regionali.

Esistono ancora “barboni” felici? Felici no, ma pieni di vita, d’ironia, questo sì; gente ancora disposta ad amare, a sacrificarsi, a credere a un sogno; gente pronta a darsi una mano, se occorre, a mettersi in gioco….. Lo scoprirà Alessandro, ragazzo viziato e un po’ strafottente che una strana ed imprevista serie di eventi farà capitare tra loro… Ma… basta! E’ meglio non dire altro. La storia è intrigante, divertente, a tratti grottesca, a tratti commovente; è sicuramente inedita, originale, anche se è piena di riferimenti e di spunti teatrali, letterari e cinematografici…
La metteranno in scena per voi gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Primo Levi”, insieme ai ragazzi della Cooperativa “L’aquilone” di Gardone Val Trompia, che, pur tra mille difficoltà ed impegni, hanno trovato il tempo e la voglia di lavorare insieme, per conoscersi, per imparare a volersi bene e a crescere insieme.
Se definire “artistico” il risultato del loro laboratorio teatrale può forse apparire immodesto, è sicuro che loro hanno voluto creare per sé stessi e per voi uno spettacolo vivo, allegro, ricco di scene e di canti corali, che comunichi la gioia di stare uniti, la voglia di amare e di prendersi cura, senza lasciare da parte nessuno, senza abbandonare nessuno, nemmeno chi sbaglia, nemmeno chi è caduto, nemmeno chi tende a smarrire la strada. Questo è il senso del titolo: non ti mollo, non mi arrendo, non smetto di volere il tuo bene, di farti sentire il mio affetto, anche se tu a volte, almeno in apparenza, non lo apprezzi, non lo riconosci.
Il “Primo Levi” non solo continua a credere nel valore di questa iniziativa, che tende all’integrazione e alla valorizzazione della persona, quali che siano le sue abilità e le sue doti, che stimola e mette alla prova la generosità e la creatività dei giovani, ma intende in futuro rinnovarla e potenziarla, se qualcuno ci darà una mano.
Anche quest’anno la regia è di Guido Uberti e il testo è del professor Giulio Forbitti.
Anche quest’anno ci hanno dato una mano gli ex allievi, il Comune di Sarezzo, i bimbi della Scuola materna “San Pio X”, Tarcisio Bianchetti e i volontari del gruppo “Paolo VI”, e naturalmente gli affezionati e talentosi “pilastri” del nostro Gruppo Teatrale, da anni dedicato alla memoria di Gianluca Grossi.




